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Tipo di prodotto:  Lavorazione del ferro battuto  Produzione di infissi in alluminio

Proposta

Le creazioni di Mulas e Carboni mirano alla riscoperta delle Tecniche di lavorazione antiche, applicate alla personalizzazione del prodotto con originalità e autenticità.

Si distinguono in opere artistiche e lavorazioni artigianali: ringhiere, cancelli,  inferriate complementi di arredo.

La storia dell’azienda

È il 1918 quando Luca Mulas e Gavino Ledda decidono di fondare a Bortigali, una bottega per la lavorazione del ferro battuto, che ancora oggi riveste un ruolo importante nell’economia del territorio fondendo abilmente passione e innovazione. Il mestiere di fabbro, “mastru e ferru”, è una figura fondamentale per i paesi dell’isola che basano la propria economia su pastorizia e agricoltura: ha il compito di creare e riparare gli attrezzi necessari per lavorare i campi o utili per accudire il bestiame. La bottega, nel 1970, decide di diversificare la produzione, affiancando alla lavorazione del ferro battuto la produzione di infissi in alluminio. La decisione si rivela lungimirante e vincente: l’attività prolifera e ancora oggi rimane un connubio perfetto tra tradizione e modernità, producendo non solo pezzi per macchinari o ringhiere in stile liberty, ma anche manufatti artistici e pezzi di arredamento unici nel loro genere.

 

La storia del proprietario

Luca Mulas è un cittadino bortigalese di adozione, nasce a Orotelli nel 1893. Da bambino si trasferisce a Bolotana e qui apprende, sotto la guida esperta di “Mastru Giuanne Piras su Nueresu” (Maestro Giovanni Piras il Nuorese), il mestiere di fabbro. Le giornate lavorative sono stancanti e faticose, il caldo della bottega è un nemico invisibile che ti indebolisce e lo scorrere del tempo è scandito dalla fatica, dal sudore che ti bagna la fronte, dal tintinnare dell’incudine, dai colpi del martello e dallo sfrigolare del metallo rovente immerso nell’acqua; il lavoro è faticoso ma è ciò che a Luca piace, e in cui si sente bravo. Le sue orme vengono seguite dal figlio Gesuino e successivamente dal nipote Luca, che è anche il proprietario attuale. Sentirlo raccontare la storia della sua attività fa capire come la bottega sia insita nel DNA; suoni, rumori e odori dell’officina gli sono rimasti dentro: il tintinnare dell’incudine e del martello che ai più possono sembrare solo rumori, vengono descritti come suoni armoniosi, il sudore che riga la fronte e la fatica sono ritenuti necessari per dare vita alla magia che permette di realizzare da un pezzo di ferro grezzo e anonimo, splendidi manufatti e figure ornamentali uniche, come ad esempio, lampadari, appendiabiti e oggetti di uso comune e quotidiano.

 

Come trovarci

Mulas e Carboni