L’autunno porta con sé il ricordo di una stagione generosa, colori, sensazioni, profumi, raccolto, tutto parla della bellezza della terra, della meraviglia della natura.
– Stephen Littleword –

BS 1879

Associazione di Volontariato

Pendenza: 10%

Tempo di percorrenza: 3h 20 min km 14

Tempi di sosta: 20 min

Luoghi visitati:  Badde Salighes Castagneto, Nidu ‘e Corbu, Punta Palai

Difficoltà: media

Calorie: 500kcal

Badde Salighes

Punta Palai

Ortachis

Badde Salighes

È l’itinerario che vi porterà nella magia della stagione rossa, la stagione che riscalda il cuore con la flora di BaddeSalighes che si veste di colori caldi che inebriano la vista e l’anima. Percorrendo la stradina che si trova a circa 100 metri dalla Villa si inizia il percorso passando per un viale costeggiato da alberi di castagno, fatti piantare da Piercy nell’800. Vi è un piccolo aneddoto su questa storia e vi consigliamo di andare a leggere il libro “La Sardegna dei miei ricordi” per guarire la vostra curiosità.

 

Nidu ‘e Corbu

 

Nella seconda tappa vi è il primo bel vedere, da qui si scorge il Golfo di Oristano, il Lago Omodeo e la piana di Bolotana,tutta la parte pianeggiante del Marghine. A 8.800 km, a 1.200 metri sul livello del mare il punto più alto del Marghine e si trova un piccolo pinnettu utilizzato anni fa dai pastori.

Durante il percorso, quando ci si trova a 1100 metri di altezza il vostro olfatto sarà rapito dalla fragranza del timo in sardo Armidda e dallo spettacolare colore dei suoi fiori.

Punta Palai

Nella terza tappa si arriva a Punta Palai, una delle cime più elevate della catena del Marghine-Goceano; raggiunge i 1.264 metri sul livello del mare. La veduta da questo punto spazia da nord a est della catena del Marghine, fino alle cime calcaree del Monte Tuttavista di Galtellì, del Monte Ortobene di Nuoro e del monte Corrasi di Oliena. Frontale la veduta su tutta la catena del Gennargentu, dove si staglia poderosa punta Lamarmora. Si intravvede anche la forma inconfondibile di Monte Novo San Giovanni. Verso sud nitida è la vista del lago Omodeo, volgendo lo sguardo ancora più a destra verso il mare si può osservare il golfo di Oristano e nelle giornate limpide le montagne della Corsica.

In questo punto si trova la lapide del figlio di Herbert Piercy, Gerald, fratello di Donna Vera, morto di incidente stradale nel 1923 e sepolto per qualche tempo a Punta Palai.

Dopo la terza tappa inizia la discesa, si percorre la strada in mezzo al bosco di roverelle e lecci, attraversando le località “Oseddo”e “Ortachis”  per arrivare a Badde Salighes e concludere il percorso.